Filiera agricola

A Vercelli istituzioni e Coldiretti difendono il riso italiano

Clima, importazioni e prezzi al centro del confronto piemontese

A Vercelli istituzioni e Coldiretti difendono il riso italiano

Un fronte comune per proteggere la redditività e il futuro della risicoltura locale è emerso dall’incontro Difendiamo il riso 100% italiano, promosso da Coldiretti Piemonte insieme alle federazioni di Vercelli-Biella e Novara-Vco. L’appuntamento si è svolto al Teatro Civico di Vercelli, nell’ambito della seconda edizione di Risò, il festival internazionale dedicato al riso.

Al centro del dibattito ci sono state le difficoltà che stanno mettendo sotto pressione le aziende agricole: l’alternanza tra siccità ed eventi meteorologici estremi, il calo dei prezzi riconosciuti ai produttori e l’aumento delle importazioni dai Paesi asiatici a dazio zero. Secondo quanto emerso durante l’incontro, la concorrenza estera rischia di ridurre i margini delle imprese locali, portandole in alcuni casi a vendere sotto i costi di produzione.

Le richieste del comparto

A guidare l’appello è stato il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, che ha definito complessa la fase attraversata dal settore e ha criticato l’attuale impostazione delle politiche europee. Prandini ha precisato che l’obiettivo non è la chiusura dei mercati, ma l’introduzione di condizioni più equilibrate nei controlli e negli standard produttivi. Nel suo intervento ha richiamato anche il tema dei diritti dei lavoratori e dell’utilizzo, in alcuni Paesi esportatori, di agrofarmaci vietati in Italia.

Tra le priorità indicate dal presidente di Coldiretti c’è la necessità di superare una gestione emergenziale e di programmare gli interventi sulla risorsa idrica. In particolare, è stata sottolineata l’importanza di realizzare bacini di accumulo per limitare la dispersione dell’acqua e sostenere le coltivazioni durante le fasi di siccità.

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sostenuto la necessità di rafforzare la produzione agricola nazionale, contestando quelle che ha definito posizioni ideologiche prevalenti in Europa. Lollobrigida ha indicato nella pianificazione del futuro e nella tutela dell’acqua, attraverso nuovi impianti e la manutenzione di quelli esistenti, due strumenti essenziali per il comparto.

Il ruolo del territorio

Il sindaco di Vercelli, Roberto Scheda, ha descritto il riso come una filiera produttiva centrale per l’economia locale e ha chiesto reciprocità tra le regole applicate alle aziende italiane e quelle previste per i prodotti importati. Sulla stessa linea il presidente della Provincia, Davide Gilardino, che ha definito il riso l’identità del territorio e ha auspicato una rete tra Comuni, Province e Regione.

Gilardino ha inoltre ribadito la contrarietà alla realizzazione di impianti fotovoltaici nelle risaie, pur chiarendo di non essere contrario al fotovoltaico in assoluto. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha invece posto l’accento sul prezzo riconosciuto ai produttori e sulle distorsioni del mercato europeo, citando le importazioni dal Vietnam e l’impiego di fitofarmaci non autorizzati in Italia.

Il presidente di Coldiretti Vercelli-Biella, Roberto Guerrini, ha richiamato l’impatto delle importazioni asiatiche sui bilanci delle aziende e ha indicato nel 2027 un possibile anno di rilancio. Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia, ha evidenziato i rischi legati all’ingresso di riso non regolamentato, mentre Arianna Giuliodori, di Coldiretti Bruxelles, ha criticato l’atteggiamento della Commissione europea verso i Paesi produttori. La presidente di Coldiretti Piemonte, Cristina Brizzolari, ha concluso sottolineando il legame tra la tutela del riso italiano e la salvaguardia del lavoro nel territorio.