Inclusione creativa

A Risò i prodotti sartoriali nati dai chicchi di riso

L’iniziativa sostiene il laboratorio Diapsi attraverso manufatti realizzati con tessuti recuperati e acquerelli artistici.

A Risò i prodotti sartoriali nati dai chicchi di riso

Chicchi di Follia è il progetto nato dalla collaborazione tra Diapsi Vercelli-Brein e l’Ente Nazionale Risi nell’ambito di Risò. Tovagliette, borse e altri accessori sartoriali riproducono i chicchi raffigurati negli acquerelli dell’artista botanica Angela Petrini, inseriti in una proposta che unisce artigianato sociale, recupero dei materiali e valorizzazione della diversità.

La mostra e il laboratorio

I manufatti sono collegati alla mostra Il Riso, pane dell’anima, allestita nella ex chiesa di San Pietro Martire e curata dall’Ente Nazionale Risi. L’esposizione presenta gli acquerelli di Petrini, artista che ha portato il proprio lavoro anche in diversi Paesi del mondo. Durante le tre giornate di Risò, dalle 10 alle 20, i visitatori potranno visitare la mostra e raggiungere la sede di Brein, dove saranno disponibili gli articoli della serie.

I proventi della vendita saranno destinati esclusivamente al finanziamento delle attività del laboratorio di Diapsi. I prodotti sono realizzati utilizzando parte delle opere di Petrini e materiali di recupero, tra cui vecchie lenzuola e tessuti riutilizzati. Ogni pezzo viene confezionato dalla sartoria dell’associazione e presenta caratteristiche uniche, legate al lavoro manuale e alla scelta dei materiali.

Un progetto tra arte e inclusione

La presidente dell’Ente Nazionale Risi, Natalia Bobba, ha spiegato che l’idea si è sviluppata a partire dalla mostra e dal confronto con Diapsi. Nel progetto, il chicco di riso diventa il simbolo di un percorso che dalla semina arriva al raccolto, ma anche della singolarità di ogni persona. L’iniziativa, ha sottolineato, nasce dalla condivisione tra l’ente e il laboratorio, con l’obiettivo di dare spazio alle capacità individuali.

Angela Petrini ha espresso apprezzamento per aver contribuito, attraverso i suoi acquerelli, alle attività dell’associazione e alla conoscenza dell’artigianato sociale. La presidente di Diapsi Vercelli, Lorena Chinaglia, ha evidenziato invece come il riutilizzo dei tessuti permetta di trasformare materiali destinati a un nuovo impiego in oggetti con una nuova identità visiva.

Per Diapsi, il progetto rappresenta un’occasione concreta per sostenere il lavoro del laboratorio e promuovere integrazione e partecipazione. L’Ente Nazionale Risi ha scelto di presentarlo all’interno di Risò, manifestazione dedicata al riso, ampliandone la visibilità anche oltre il contesto locale. La disponibilità dei prodotti nella sede di Brein accompagnerà quindi la visita alla mostra per tutta la durata dell’iniziativa.