Numeri e mercati

Export dell’Alto Piemonte, crescita del 2,9% in sei mesi

Il valore supera 6,79 miliardi: tessile e abbigliamento in aumento, mentre Vercelli è l’unica provincia in flessione.

Export dell’Alto Piemonte, crescita del 2,9% in sei mesi

Nel primo semestre del 2026 il valore delle esportazioni dell’Alto Piemonte, area che comprende le province di Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola, ha superato 6,79 miliardi di euro. Il dato segna un aumento del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e consente di recuperare la flessione dello 0,8% registrata nel primo trimestre. Il quadro resta tuttavia parziale, perché riferito ai soli primi sei mesi dell’anno.

La principale componente dell’interscambio è il tessile e abbigliamento, che rappresenta il 31,7% del totale e cresce del 7,9% nel quadrante, pur mostrando una sostanziale stazionarietà della componente tessile nel Biellese. I macchinari, secondo comparto per incidenza con il 18,1%, arretrano invece del 4,6%. Dopo il calo dei primi tre mesi, le sostanze e i prodotti chimici segnano una ripresa del 2%, arrivando a pesare per il 12,9% dell’export complessivo, mentre alimentari e bevande diminuiscono del 3,9% e rappresentano il 9,5% del valore totale.

Le differenze tra le province

La performance dell’area è il risultato di andamenti provinciali differenti. Novara cresce del 4%, con oltre 3,63 miliardi di euro e una quota del 53,5% sulle vendite estere del quadrante. Il tessile e abbigliamento aumenta del 27,4%, mentre diminuiscono macchinari e chimica, rispettivamente del 5% e del 3,3%. In progresso i prodotti in metallo, +19,1%, e gli articoli farmaceutici, +22,4%. Le vendite verso l’Unione europea crescono del 9%, sostenute da Francia e Spagna, mentre l’export extra-Ue arretra del 7%.

Biella registra un incremento del 6,2%, per circa 961 milioni di euro, pari al 14% dell’export dell’area. Il tessile cresce dell’1,3%, con i filati a +2,3% e i tessuti pressoché stabili. Gli articoli di abbigliamento segnano invece un aumento del 38,4%. In recupero anche chimica e meccanica. Le vendite verso i Paesi extra-Ue aumentano del 9%, grazie soprattutto a Cina, Stati Uniti e Svizzera, mentre quelle dirette nell’Unione europea crescono del 3,2%.

Il Verbano Cusio Ossola è la provincia con la migliore variazione percentuale: +10,4%, per un valore superiore a 443 milioni di euro. A trainare il risultato sono metalli e sostanze chimiche, rispettivamente in crescita del 15,6% e del 48,2%. La Svizzera, principale destinazione, aumenta del 32,9%, mentre la Germania cresce del 16,9% e la Francia diminuisce del 6,8%. L’export verso i Paesi extra-Ue sale del 21,3%, su valori assoluti contenuti.

Vercelli è l’unica provincia del quadrante in calo. Le esportazioni, oltre 1,75 miliardi di euro e pari al 26% del totale, diminuiscono del 2,6%. A pesare sono soprattutto tessile e abbigliamento, -5%, macchinari, -4,6%, e alimentare, -3,6%. Crescono invece chimica, metalli e altre attività manifatturiere. Le vendite verso l’Unione europea aumentano del 6%, sostenute da Francia e Germania, mentre quelle verso i Paesi extra-Ue scendono del 9,8%, anche per la contrazione registrata negli Emirati Arabi Uniti e negli Stati Uniti.

Destinazioni e prospettive

I Paesi dell’Unione europea assorbono il 61,7% delle vendite dell’Alto Piemonte e segnano un incremento del 7,5%. L’export verso le aree extra-Ue diminuisce invece del 3,8%. Germania e Francia restano i principali partner commerciali per gran parte delle province, con differenze legate alla specializzazione produttiva dei singoli territori.

Secondo Angelo Santarella, presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, i risultati risentono delle complessità geopolitiche e del rallentamento di alcuni mercati tradizionali. L’ente ha annunciato per il prossimo 1° ottobre l’apertura del Bando Internazionalizzazione, con una dotazione di 350mila euro destinata a sostenere i costi delle piccole e medie imprese che partecipano a fiere internazionali in Italia e all’estero.