Si è svolto a Vercelli, nell’ambito di Risò, il festival internazionale dedicato al riso, il dialogo locale europeo sul futuro del settore risicolo. L’incontro è stato organizzato per raccogliere contributi alla stesura del parere affidato ad Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte e capo della delegazione italiana al Comitato europeo delle Regioni.
Ad aprire i lavori è stato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Sono intervenuti anche il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino, il sindaco Roberto Scheda e l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni. Al confronto hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, degli enti di settore, delle organizzazioni agricole e della ricerca.
La tutela dei produttori
Al centro del documento in preparazione ci sono la valorizzazione della produzione risicola europea, la difesa dalle importazioni considerate sleali provenienti dal Sud-est asiatico e la gestione della risorsa idrica. Il parere sarà sottoposto all’approvazione della commissione Nat del Comitato europeo delle Regioni all’inizio di ottobre e, successivamente, dell’assemblea plenaria prevista per l’1 e 2 dicembre.
Cirio ha chiesto all’Unione europea di tutelare i produttori italiani ed europei dalla concorrenza di Paesi nei quali, secondo quanto sostenuto nel corso dell’incontro, il riso può arrivare sul mercato comunitario a dazio zero. Il differenziale di costo, ha osservato il presidente piemontese, può orientare le scelte dei consumatori e mettere in difficoltà le aziende agricole europee.
Nel suo intervento, Cirio ha sottolineato anche le differenze tra gli standard produttivi europei e quelli applicati in alcune aree del Sud-est asiatico. Il riferimento riguarda l’utilizzo di fertilizzanti, additivi e prodotti chimici vietati da anni in Europa, oltre alle condizioni di lavoro nel comparto agricolo. Per il presidente, questi elementi pongono questioni legate alla salubrità, alla sostenibilità e alla tutela dei diritti dei lavoratori.
Il peso del Piemonte
Il riso rappresenta una produzione di rilievo per l’agricoltura italiana: secondo i dati richiamati da Cirio, l’Italia realizza circa il 50% del riso europeo e una parte consistente della produzione nazionale proviene dal Piemonte. La difesa del comparto, quindi, viene collegata non soltanto alla competitività delle imprese, ma anche alla protezione dell’economia agricola e alla gestione delle risorse necessarie alle coltivazioni.
Al confronto hanno contribuito Claudio Sacchetto, presidente della Commissione agricoltura della Regione Piemonte, Natalia Bobba, presidente dell’Ente nazionale Risi, Mario Francese, presidente dell’Airi, i rappresentanti territoriali di Confagricoltura, Coldiretti e Cia e Patrizia Borsotto, del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. I contributi raccolti confluiranno nel testo definitivo del parere europeo.