La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta a Vercelli in occasione di Risò, l’appuntamento dedicato alla filiera risicola. L’arrivo è avvenuto poco dopo le 11.30, con l’accesso alla piazza attraverso la basilica di Sant’Andrea. Ad accoglierla sono stati gli applausi del pubblico e gli interventi delle autorità locali e regionali.
Il sindaco Roberto Scheda ha ricordato il ruolo delle donne nella storia del territorio, sottolineando il legame con le mondine e con le conquiste sul lavoro. Sono poi intervenuti il presidente della Provincia, Davide Gilardino, che ha richiamato i tre anniversari celebrati sul sagrato della basilica, e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, intervenuto sulla necessità di tutelare il riso italiano.
Il valore della filiera
Nel suo discorso, Meloni ha definito il riso un’eccellenza del settore agroalimentare e uno dei prodotti italiani più apprezzati nel mondo. Ha parlato di un comparto che rappresenta identità, lavoro, natura, cultura e storia, ricordando come la coltivazione abbia contribuito a modellare il paesaggio vercellese e a portare l’acqua in aree dove in precedenza non c’era.
La presidente del Consiglio ha indicato il canale Cavour come esempio delle infrastrutture capaci di modernizzare il Paese e di organizzare la gestione delle risorse naturali. Da questa esperienza, ha sostenuto, la politica dovrebbe imparare il valore della programmazione e della capacità di realizzare opere utili alla collettività.
Nel corso dell’intervento è stato affrontato anche il tema delle condizioni di lavoro delle mondine. Meloni ha invitato a superare una rappresentazione soltanto romantica della loro esperienza, ricordando una realtà fatta di fatica, sacrifici e condizioni difficili. Ha inoltre rivolto un saluto a Emma Bonino, ricordata anche dal ministro Francesco Lollobrigida, insieme a Raffaele Costa.
Il nodo degli accordi commerciali
Il riferimento centrale all’appuntamento vercellese è stato il valore economico della filiera, indicato in 800 milioni di euro. Meloni ha spiegato che l’obiettivo deve essere valorizzare e difendere la produzione nazionale, affrontando i problemi che interessano il settore.
Tra questi, la presidente ha indicato gli accordi di libero scambio con i Paesi del Sud-Est asiatico. Cirio aveva chiesto di sospendere il regime che consente l’ingresso in Europa di grandi quantità di riso a dazio zero, sostenendo che in alcuni Paesi vengano utilizzati fitofarmaci vietati in Italia. Meloni ha definito questa situazione una forma di concorrenza non leale e ha ribadito che l’Italia intende difendere i propri standard, puntando sulla qualità e non sulla quantità.
Prima di visitare il Village, la presidente del Consiglio si è fermata per strette di mano, saluti e applausi. In precedenza aveva incontrato anche alcuni bambini delle scuole cittadine.