I consiglieri comunali Gian Carlo Locarni e Lucia Pizzimenti, del gruppo Futuro Nazionale, hanno presentato un ordine del giorno al presidente del Consiglio comunale Romano Lavarino e al sindaco Roberto Scheda. L’atto riguarda il procedimento di Valutazione di impatto ambientale e di Provvedimento autorizzatorio unico regionale relativo al progetto di revamping dell’impianto di combustione e alle nuove produzioni dello stabilimento Alcoplast S.r.l. di via Ettore Ara 48, a Vercelli.
La richiesta dei consiglieri è che l’amministrazione comunale partecipi in modo completo all’iter, senza sostituirsi alla Provincia o agli altri enti tecnici competenti. L’obiettivo indicato è garantire trasparenza degli atti, completezza dell’istruttoria e rappresentanza degli interessi della comunità locale. L’ordine del giorno viene presentato come complementare a un altro documento già depositato sulla stessa materia, ma non in contrapposizione.
Il progetto e gli effetti da valutare
Secondo la documentazione progettuale pubblica richiamata nell’atto, l’intervento prevede la trasformazione dell’impianto esistente in una struttura destinata al recupero energetico, con un funzionamento indicato in circa 8.250 ore annue. Il progetto contempla inoltre il trattamento di rifiuti liquidi, compresi quelli classificati come pericolosi, e, nello scenario di massimo funzionamento, la gestione di circa 28.400 tonnellate di rifiuti all’anno. Sono previsti anche nuovi sistemi di stoccaggio per conferimenti esterni.
Nel documento viene ricordato che nel 2025 è stata autorizzata una modifica dell’Autorizzazione integrata ambientale, con la riattivazione della linea FOR2 destinata alla produzione di formaldeide. Proprio il rapporto tra le attività già autorizzate e quelle inserite nel nuovo progetto è indicato come uno degli aspetti da chiarire, con particolare attenzione a emissioni, scarichi e gestione dei rifiuti.
Le richieste a sindaco e Giunta
L’ordine del giorno impegna sindaco e Giunta, per quanto di competenza, a ottenere la documentazione pubblica del procedimento, comprese osservazioni e pareri. Chiede inoltre di sollecitare la valutazione degli eventuali effetti cumulativi delle attività esistenti e di quelle previste, oltre a chiarimenti sulla differenza tra capacità autorizzata e capacità progettuale.
Tra le richieste figura anche l’invito agli enti titolari a valutare la necessità di ulteriori approfondimenti sanitari, inclusa una valutazione di impatto sanitario qualora ritenuta appropriata. Il Comune dovrebbe presentare le proprie osservazioni entro i termini previsti e portare la documentazione all’attenzione della commissione consiliare competente.
Il testo prevede infine che l’amministrazione riferisca al Consiglio comunale nei passaggi rilevanti dell’iter: dalle eventuali integrazioni alla conclusione dell’inchiesta pubblica, passando per la conferenza di servizi e il provvedimento finale. Locarni e Pizzimenti ribadiscono che la decisione sulla VIA spetta all’autorità competente, ma sostengono che il Comune debba esercitare pienamente le proprie prerogative e non limitarsi a prendere atto delle determinazioni altrui.