Tributo a Diva Bertasi

Cordoglio per la scomparsa di Diva Bertasi, simbolo di impegno e dignità

La mondina centenaria ha lasciato un segno indelebile nella comunità e nel mondo del lavoro.

Cordoglio per la scomparsa di Diva Bertasi, simbolo di impegno e dignità

La Cisl e la FNP Cisl del Piemonte orientale hanno espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Diva Bertasi, mondina centenaria che risiedeva a Vercelli. Diva è stata un’icona di lotta e resilienza, protagonista di un’importante iniziativa della Cisl che si è svolta lo scorso 12 marzo, celebrando i 120 anni dalla conquista delle 8 ore lavorative per le mondine nel vercellese.

Durante l’evento, il suo intervento è stato accolto con grande emozione, arricchito da ricordi e testimonianze che hanno toccato i cuori dei presenti nel salone dell’Arcivescovado. La segretaria generale della Cisl, Elena Ugazio, ha affermato: “Siamo stati fortunati ad averla con noi; la sua testimonianza, presente anche in un video registrato per il convegno, rimarrà per sempre negli archivi della nostra Organizzazione”.

Un simbolo di resilienza e integrità

Nata nel 1926, Diva Bertasi era originaria dell’Emilia e aveva scelto Vercelli come sua casa. La sua vita rappresenta una storia di lavoro, impegno e radicamento. Nel tempo, è diventata un punto di riferimento per il centro anziani del rione Isola, dove ha dato esempio di solidarietà e vicinanza alla comunità.

La signora Bertasi ha recentemente festeggiato il suo centesimo compleanno lo scorso 27 aprile. Nel mese di maggio, il Sindaco di Vercelli, Roberto Scheda, la invitò in Comune per conferire un riconoscimento che simboleggiava la gratitudine e ammirazione della comunità per la sua storia di vita e le sue lotte. “Oggi celebriamo non solo un compleanno, ma una storia che appartiene profondamente a questa città”, ha dichiarato il Sindaco.

Eredità di lotta e dignità

La vita di Diva Bertasi richiama anche le battaglie sindacali che hanno portato alla conquista delle otto ore di lavoro, un tema strettamente legato alla storia del territorio vercellese. La sua figura rimarrà un esempio di resilienza e dignità, un faro di luce e speranza per le generazioni future. La sua eredità continuerà a ispirare chiunque lotti per i diritti e il riconoscimento delle donne nel mondo del lavoro.