Settore primario

Agricoltori in corteo a Vercelli contro costi e prezzi bassi

Manifestanti chiedono interventi su carburante, quotazioni del riso, importazioni, acqua, tasse e terreni

Agricoltori in corteo a Vercelli contro costi e prezzi bassi

Sabato 17 ottobre gli agricoltori sono tornati a mobilitarsi a Vercelli per denunciare le difficoltà economiche del comparto. La protesta, promossa dagli Agricoltori uniti del Vercellese, Pavese, Novarese, Alessandrino e Biellese, ha avuto come punto centrale il presidio di piazza Zumaglini, dove sono state illustrate le principali criticità che gravano sulle aziende.

La manifestazione è stata organizzata per richiamare l’attenzione delle istituzioni sul caro carburanti, sull’aumento dei costi di produzione e sui prezzi ritenuti insufficienti per i prodotti agricoli. Tra gli argomenti affrontati anche il calo delle quotazioni del risone, la gestione delle risorse idriche, la siccità e la riduzione della redditività delle imprese.

Il percorso dei trattori

Il ritrovo dei mezzi è avvenuto a Larizzate. Da qui, cinque trattori hanno percorso le tangenziali e alcune strade provinciali, raggiungendo Borgo Vercelli prima di fare ritorno. I mezzi non sono entrati nel centro abitato, una scelta motivata dalla volontà di limitare i disagi alla circolazione e di non interferire con gli spostamenti di chi si recava al lavoro.

La decisione di mantenere il percorso fuori dalla città è stata spiegata da Piero Mentasti, che ha sottolineato come l’iniziativa sia stata organizzata per evitare confusione e fastidi agli automobilisti. In piazza Zumaglini, intanto, il presidio ha riunito i manifestanti attorno a una serie di richieste rivolte alle istituzioni. Lo slogan scelto per la mobilitazione è stato No farmers no food.

Le richieste del comparto

Nel documento presentato durante la protesta vengono chieste misure politico-economiche per contenere gli aumenti dei costi dei fattori produttivi e una revisione dell’imposizione sul reddito delle imprese agricole. Gli organizzatori hanno inoltre evidenziato come i livelli minimi raggiunti dai listini del riso non trovino, a loro giudizio, riscontro nei prezzi praticati al consumo.

Tra le proposte figura anche l’abolizione del vincolo che impone l’utilizzo di sementi certificate per accedere all’aiuto accoppiato-riso. Un altro tema riguarda la concorrenza dei prodotti esteri e il principio di reciprocità: gli agricoltori chiedono che alle importazioni siano applicati gli stessi standard produttivi e ambientali richiesti agli operatori europei, richiamando anche l’uso, in alcuni Paesi, di fitofarmaci vietati nell’Unione Europea.

Nel corso del presidio sono stati espressi dubbi anche sull’accordo commerciale UE-Mercosur, per le possibili conseguenze sulle produzioni italiane, e sulla diffusione degli impianti agrivoltaici, rispetto alla tutela dei terreni destinati alle coltivazioni. La manifestazione ha fatto seguito al flash mob organizzato il giorno precedente da Coldiretti Vercelli-Biella in piazza Risorgimento, dedicato alla crisi del comparto risicolo. I promotori hanno annunciato che la mobilitazione proseguirà.