È stata disposta la sospensione per sette giorni dell’attività di un bar di viale della Rimembranza, a Vercelli, nelle cui vicinanze sabato 3 ottobre si è verificato un duplice accoltellamento. Il provvedimento è stato notificato nel pomeriggio di mercoledì da personale della Questura e dell’Arma dei Carabinieri, su disposizione del Questore di Vercelli.
La misura è stata adottata dopo la grave aggressione compiuta da un avventore del locale, un cittadino rumeno con precedenti, che è stato successivamente arrestato dai Carabinieri. Secondo quanto ricostruito, l’uomo aveva trascorso buona parte del pomeriggio all’interno dell’esercizio consumando alcolici e mantenendo un comportamento molesto e aggressivo, tanto da indurre alcuni clienti ad allontanarsi.
L’aggressione dopo le minacce
Dopo essersi allontanato dal bar, l’uomo avrebbe rivolto minacce di morte al coniuge della titolare, che collabora nella gestione dell’attività. In seguito sarebbe tornato armato di coltelli, dando seguito alle minacce. Nella fase iniziale dell’aggressione ha ferito al volto e agli arti inferiori un giovane di origine marocchina, provocandogli anche la recisione dell’arteria femorale. Subito dopo ha colpito il coniuge della titolare.
L’episodio di ottobre non sarebbe un caso isolato. Nello stesso esercizio, lo scorso agosto, si era verificata una violenta rissa nata da un alterco tra due avventori. Altri clienti si erano poi schierati con i contendenti, affrontandosi in opposte fazioni con sbarre e bastoni.
Le valutazioni delle autorità
Per le autorità, i due episodi, avvenuti a breve distanza e collegati alle frequentazioni del locale, hanno evidenziato una situazione di grave minaccia per l’ordine e la sicurezza pubblica. A incidere sulla decisione sono state anche le modalità delle aggressioni, il numero delle persone coinvolte e l’impiego di oggetti atti a offendere e di armi. La preoccupazione per la tranquillità urbana sarebbe stata inoltre avvertita in modo crescente dai residenti della zona.
In relazione all’ultimo episodio è stata rilevata anche una condotta negligente da parte del titolare e del coniuge, ritenuti responsabili della gestione dell’esercizio. Nonostante il comportamento violento mantenuto dall’aggressore per tutto il pomeriggio, non sarebbe stato contattato tempestivamente il personale delle Forze dell’Ordine per contenerne l’aggressività. Secondo la ricostruzione, tale omissione avrebbe esposto a rischio i gestori, gli altri clienti e la sicurezza dell’area.
L’uomo è stato arrestato subito dopo l’accoltellamento e si trova in carcere con l’accusa di duplice tentato omicidio aggravato. La chiusura temporanea del bar è stata quindi disposta come misura a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei residenti.