La seconda edizione di Risò si svolgerà a Vercelli da venerdì 11 a domenica 13 settembre. Il festival è dedicato al riso e al comparto risicolo, con l’obiettivo di offrire un momento di confronto sulle prospettive del settore italiano ed europeo e sulle principali difficoltà legate ai mercati, ai costi di produzione e alla disponibilità di acqua.
La manifestazione sarà inaugurata venerdì 11 settembre alle ore 11, sul sagrato della Basilica di Sant’Andrea, dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nel programma è previsto anche l’intervento del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, che parteciperà a un convegno istituzionale insieme al direttore generale della Fao Qu Dongyu, al vicedirettore Maurizio Martina e al presidente dell’Ice Matteo Zoppas.
Il sostegno alle aziende
Secondo i dati diffusi dalla Regione Piemonte, nel 2024 gli aiuti Pac hanno raggiunto 1.533 aziende risicole piemontesi, per un valore complessivo superiore a 42 milioni di euro e una media di circa 27mila euro per impresa. Nello stesso periodo, la superficie coltivata a riso è passata da 110.215,76 a 113.647,47 ettari. La Regione attribuisce il risultato anche all’intesa con Arpea e Agea, che avrebbe consentito di accelerare le procedure per i pagamenti.
Al comparto sono destinate inoltre nuove risorse legate all’aumento dei costi dei fertilizzanti. Il ministero dovrebbe destinare al Piemonte una somma stimata in circa 20 milioni di euro, con ristori erogati direttamente da Agea alle aziende che hanno presentato la domanda unica Pac per il 2026. Nell’ambito del Csr 2023-27 sono stati stanziati 29 milioni per le infrastrutture irrigue, ai quali si aggiungono 3,3 milioni per un nuovo bando e per lo scorrimento delle graduatorie precedenti.
Tra gli altri interventi citati figurano 20 milioni distribuiti in cinque anni per sostenere la semina in allagata, pratica adottata da 199 aziende, oltre ai bandi per la meccanizzazione, l’agricoltura digitale e l’insediamento dei giovani. È previsto anche un milione di euro per il ripristino e la rinaturalizzazione di 21 fontanili e aree umide di risaia. Il prossimo passaggio indicato dall’assessore Paolo Bongioanni riguarda la riforma della governance irrigua e il nuovo Piano regionale dei piccoli e medi invasi.
Il confronto europeo
Sabato 12 settembre, alle ore 9, si terrà un incontro sul futuro del settore risicolo in Europa, con al centro qualità, sicurezza alimentare e competitività. Al confronto, in programma in piazza Zumaglini 14, parteciperanno, tra gli altri, il presidente della Regione Alberto Cirio, Lollobrigida, Bongioanni, il presidente della Provincia Davide Gilardino, il sindaco Roberto Scheda e la presidente dell’Ente nazionale risi Natalia Bobba.
L’appuntamento sarà collegato al parere sul futuro del riso europeo promosso e seguito da Cirio al Comitato europeo delle Regioni. Il documento è in preparazione e, secondo il programma indicato, dovrebbe essere esaminato dalla commissione Nat a ottobre e dall’assemblea plenaria a dicembre. Durante i tre giorni sono previste anche degustazioni e dimostrazioni culinarie dedicate ai prodotti piemontesi.