Area industriale

Ex Magliola, avviata la bonifica del capannone 3F

New Energy Srl ha presentato la pratica per la struttura; il calendario indica la conclusione dei lavori il 15 ottobre 2026.

Ex Magliola, avviata la bonifica del capannone 3F

Un nuovo passaggio operativo interessa l’area ex Magliola di Santhià, da tempo al centro di un percorso di recupero legato alla presenza di rifiuti, amianto e problemi nella gestione delle acque superficiali. Il Comune ha comunicato che la società proprietaria del compendio, New Energy Srl, ha presentato una pratica SUAP denominata CILA per la rimozione del Capannone 3F, situato in Corso II Giugno, e per lo svolgimento di indagini ambientali sui terreni.

Il cantiere per l’amianto

Le lavorazioni relative al Capannone 3F sono iniziate il 5 agosto 2026 e, secondo il cronoprogramma presentato dalla proprietà, dovrebbero terminare entro il 15 ottobre 2026. L’intervento rientra nel programma complessivo di riqualificazione dell’ex area produttiva e prevede una gestione autonoma delle operazioni di bonifica delle coperture contenenti amianto.

Il progetto generale comprende anche la rimozione, la gestione e lo smaltimento dei materiali e dei rifiuti presenti nel compendio, oltre alla riorganizzazione del sistema di regimentazione delle acque. Il cantiere è stato suddiviso in zone operative, con una progressione delle attività pensata per controllare le lavorazioni e le possibili interferenze tra gli interventi.

Il percorso amministrativo

Le modalità di recupero erano state esaminate durante la Conferenza dei Servizi preliminare del 21 gennaio 2025, alla quale avevano partecipato gli enti competenti. In seguito sono stati effettuati rilievi, censimenti e attività di catalogazione degli elementi presenti nell’area, così da definire un quadro conoscitivo condiviso e le procedure da applicare ai diversi ambiti: amianto, rifiuti e gestione delle acque.

Con l’apertura del nuovo cantiere, al termine della bonifica del Capannone 3F riprenderanno le attività di rimozione e smaltimento dei rifiuti nella stessa porzione del complesso. Nelle altre aree non interessate dai lavori appena avviati, invece, le operazioni sui materiali presenti stanno già proseguendo.

L’Amministrazione comunale ha riferito che continuerà a seguire gli interventi della proprietà e a verificarne lo svolgimento in base alle procedure e agli atti autorizzativi. Il controllo è svolto insieme all’Ufficio Tecnico comunale e agli enti provinciali e regionali coinvolti nel percorso. La sindaca Angela Ariotti ha ribadito la scelta di comunicare soltanto gli sviluppi considerati concreti e verificati, sottolineando la necessità di perseveranza e vigilanza per arrivare al recupero definitivo dell’area.