È stato aperto presso Fondazione Valsesia un fondo destinato a sostenere il restauro della copertura della chiesa parrocchiale dell’Annunciazione della Vergine Maria di Agnona, frazione di Borgosesia. Il tetto dell’edificio presenta condizioni fortemente compromesse e necessita di un intervento urgente per fermare le infiltrazioni d’acqua e garantire la sicurezza degli spazi utilizzati dalla comunità.
Infiltrazioni e strutture a rischio
Le piogge stanno provocando numerose percolature all’interno della parrocchiale, con possibili conseguenze sugli affreschi, sulle strutture lignee e sui muri portanti. Il problema riguarda sia le tegole in laterizio della copertura esterna sia le travi lignee dell’intelaiatura sottostante, elementi che richiedono lavori di ristrutturazione e restauro conservativo.
Secondo quanto riferito da don Joseph, parroco di Agnona, le infiltrazioni mettono a rischio il patrimonio artistico della chiesa e rendono più difficile e meno sicuro l’utilizzo quotidiano degli ambienti. Senza un intervento adeguato, l’acqua piovana potrebbe compromettere ulteriormente la salubrità e la stabilità delle murature.
Il sostegno della comunità
La parrocchia dovrà sostenere costi ingenti per affrontare i lavori, considerati non rinviabili. La chiesa e l’oratorio sono descritti come luoghi di fede, condivisione e aggregazione, frequentati dalla comunità di Agnona e legati alla storia del territorio. Il loro recupero viene quindi presentato come un’esigenza sia strutturale sia di tutela del patrimonio della frazione.
Il fondo è stato attivato con causale Parrocchia Agnona e potrà raccogliere le risorse necessarie a sostenere il progetto. L’appello della parrocchia è rivolto a quanti desiderano contribuire alla conservazione dell’edificio e alla sua futura fruibilità da parte dei residenti.
Per don Joseph, la chiesa non rappresenta soltanto un edificio, ma un luogo nel quale la comunità si riconosce e si ritrova. La raccolta punta dunque a coinvolgere i cittadini nella tutela di uno spazio considerato parte dell’identità di Agnona, affinché possa continuare a essere utilizzato in condizioni di sicurezza.