La comunità scolastica vercellese ha accolto nuovamente Luca Dell’Osta, magistrato che, pur non prestando più servizio sul territorio, ha scelto di rinnovare il legame con l’I.I.S. Cavour di Vercelli. Per partecipare all’incontro, il giudice ha raggiunto l’istituto dal Veneto.
All’iniziativa hanno preso parte le classi 2ªA, 2ªB e 4ªA dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale, insieme agli studenti della 4ªD dell’indirizzo Turistico. Il confronto è stato dedicato al rapporto tra prevenzione, responsabilità individuale e tutela dei diritti, con particolare attenzione alle situazioni di disagio che possono coinvolgere i più giovani.
Il rapporto tra fragilità e regole
Nel corso dell’incontro, Dell’Osta ha affrontato il tema delle fragilità adolescenziali e delle conseguenze che turbamenti e disagi personali possono avere sul piano sociale. L’obiettivo è stato aiutare gli studenti a comprendere come alcune difficoltà, se non riconosciute e affrontate, possano sfociare in comportamenti sanzionabili.
Il magistrato ha utilizzato un approccio diretto, alternando cordialità ed empatia alla fermezza necessaria per illustrare gli effetti del mancato rispetto delle norme. Attraverso il racconto di casi reali tratti dalla propria esperienza, ha favorito il dialogo con gli studenti, evitando un’impostazione basata sul rimprovero o sull’intimidazione.
La giustizia minorile
Al centro della discussione è stata posta la differenza tra la giustizia minorile e quella degli adulti. Il sistema rivolto ai minori, è stato spiegato, non risponde soltanto a una logica punitiva, ma punta anche all’ascolto, al recupero e alla riabilitazione della persona.
Il confronto ha inoltre offerto agli studenti l’opportunità di riflettere sul significato delle regole e sul ruolo della responsabilità individuale. La lezione si è inserita nella Rassegna Culturale dell’istituto, collegando i temi della legalità alla prevenzione del disagio giovanile e alla formazione di cittadini consapevoli.