Un 39enne italiano, nato e residente a Napoli, è stato arrestato in flagranza dalla Polizia a Novara con l’accusa di aver partecipato a una truffa ai danni di un’anziana residente a Vercelli. L’intervento è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 15 ottobre, durante un servizio di presidio nella zona della stazione cittadina.
Gli agenti della Squadra Mobile, impegnati in un’attività ad Alto Impatto nella cosiddetta zona rossa dello scalo ferroviario, hanno notato l’uomo mentre si dirigeva rapidamente verso l’area di sosta dei taxi. Il 39enne è salito a bordo di un’auto, interrompendo poco dopo la corsa e allontanandosi a piedi. Il comportamento ha insospettito i poliziotti, che lo hanno fermato per un controllo.
Il controllo e il recupero dei beni
Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato addosso all’uomo 1.125 euro in contanti e circa 310 grammi di monili in oro, dal valore stimato di 20mila euro. Gli accertamenti immediatamente avviati dalla Squadra Mobile hanno permesso di collegare il denaro e i gioielli a una truffa commessa poco prima nel Vercellese.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 39enne avrebbe svolto il ruolo di incaricato al ritiro nella cosiddetta truffa del finto carabiniere. La vittima viene prima contattata telefonicamente da un complice che si presenta come appartenente alle forze dell’ordine e le comunica che è stato commesso un reato nel quale potrebbe essere coinvolta. Con toni minacciosi, il telefonista la convince a raccogliere contanti e oggetti preziosi, sostenendo che potrebbero costituire parte della refurtiva.
La vittima ha riconosciuto il sospettato
In un secondo momento, un altro complice, fingendosi anch’egli un rappresentante delle forze dell’ordine, raggiunge l’abitazione per ritirare i beni con il pretesto di sottoporli a controlli. Un meccanismo che può indurre le persone truffate, spesso anziane e fragili, a rendersi conto dell’accaduto soltanto dopo diverso tempo, quando il denaro e i gioielli sono ormai stati portati via.
Nel caso seguito dalla Polizia di Novara, la donna ha presentato querela e ha riconosciuto sia il 39enne sia gli oggetti che le erano stati sottratti. Denaro e monili sono stati restituiti alla proprietaria dagli agenti della Squadra Mobile. L’uomo è stato arrestato per estorsione in concorso con ignoti e accompagnato nel carcere di Novara, dove è rimasto in attesa del giudizio di convalida.
La Polizia di Stato ricorda che nessun appartenente alle forze dell’ordine è autorizzato a chiedere la consegna di contanti o beni di valore. In presenza di richieste simili, l’invito è a non consegnare nulla e a contattare immediatamente il Numero unico di emergenza 112.