La disponibilità d’acqua per la risicoltura non può essere considerata illimitata e la gestione della risorsa diventa centrale per affrontare gli effetti della siccità. A fare il punto sulle strategie necessarie è Giuseppe Sarasso, dottore in Scienze Agrarie e agronomo vercellese, che analizza gli scenari attuali e futuri del settore.
Il tema viene affrontato guardando in particolare alle difficoltà emerse durante la stagione 2026. L’obiettivo è capire come evitare il ripetersi delle criticità legate alla carenza d’acqua e quali strumenti possano aiutare le aziende agricole a programmare le attività con maggiore attenzione.
Semine, invasi e nuove strategie
Nel suo intervento, Sarasso si sofferma sulle semine, sugli invasi e sul ruolo dell’agrivoltaico. Sono questi i principali ambiti indicati nell’analisi dedicata alla risicoltura, in un quadro nel quale la pianificazione dell’acqua viene considerata indispensabile per affrontare gli scenari presenti e futuri.
La riflessione riguarda quindi sia le scelte da compiere nella gestione delle coltivazioni sia la necessità di prepararsi per tempo alle possibili condizioni di scarsità. Il punto di partenza, secondo l’agronomo, è l’uso consapevole della risorsa: «L’acqua non è illimitata, bisogna usare l’intelligenza».
L’approfondimento è stato pubblicato nell’ambito dell’analisi dedicata dal settimanale La Sesia al rapporto tra siccità e risicoltura. L’intervento di Sarasso propone una lettura tecnica del problema e richiama l’attenzione sulle decisioni che riguardano semine, disponibilità idrica, invasi e agrivoltaico.
Il contributo è stato presentato il 18 settembre 2026, con l’approfondimento disponibile sul numero del giornale in edicola. Al centro resta la necessità di individuare strategie capaci di prevenire nuove carenze d’acqua e di sostenere la risicoltura vercellese nel medio e lungo periodo.