Fondi Pnrr

Case popolari, lavori in ritardo e scadenza ormai saltata

Progetto nell’Isola ridimensionato: da 80 a 60 alloggi; Finocchi presenta interrogazione, mentre aumentano timori sui finanziamenti.

Case popolari, lavori in ritardo e scadenza ormai saltata

La scadenza del 31 agosto per concludere il progetto di edilizia popolare all’Isola è ormai considerata non più raggiungibile. Il piano riguarda le costruzioni previste tra via Cena e via Egitto, dove i lavori risultano ancora in corso e il cantiere è arrivato alla fase della soletta.

Rispetto alle previsioni iniziali, il numero degli alloggi è stato ridimensionato: non sarebbero più 80 abitazioni, ma 60. Il mancato rispetto del termine riaccende così le preoccupazioni sull’effettiva conclusione dell’intervento e sulle conseguenze che il ritardo potrebbe avere sui finanziamenti collegati al Pnrr.

L’interrogazione in Consiglio comunale

Sulla situazione è intervenuto il consigliere comunale Fabrizio Finocchi, che ha presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sull’avanzamento delle opere. Al centro dell’iniziativa ci sono lo stato del cantiere, la nuova dimensione del progetto e il rispetto degli impegni temporali previsti.

Il termine di fine agosto, alla luce dello stato attuale dei lavori, appare quindi superato nei fatti. Restano da chiarire i tempi necessari per completare le costruzioni e se il ridimensionamento da 80 a 60 alloggi incida sul quadro complessivo dell’intervento.

Timori per le risorse

La vicenda coinvolge anche il capitolo dei finanziamenti Pnrr. Il ritardo nella realizzazione delle case popolari alimenta infatti dubbi sulla possibilità di mantenere le risorse assegnate al progetto, anche se dal testo non emergono decisioni definitive in merito.

Nel frattempo, sul futuro dell’intervento permangono incertezze. L’interrogazione di Finocchi punta a ottenere risposte sul cronoprogramma, sul numero effettivo degli alloggi e sulle prospettive del cantiere dell’Isola, mentre i rappresentanti chiamati in causa, descritti come i maggiorenti, non hanno fornito rassicurazioni risolutive.