Salute mentale

A Vercelli un incontro sulla prevenzione del suicidio

Esperti di due aziende sanitarie illustreranno segnali d’allarme e percorsi disponibili per chi attraversa una crisi.

A Vercelli un incontro sulla prevenzione del suicidio

Si terrà giovedì 1 ottobre alle 17.45, nell’ex Chiesa di San Pietro Martire di Vercelli, in via Dante Alighieri 93, un incontro dedicato alla prevenzione del suicidio. L’iniziativa è promossa da DIAPSI Vercelli ODV in collaborazione con l’ASL VC e l’ASL BI, con l’obiettivo di favorire il confronto sul disagio psichico e sulle possibilità di aiuto disponibili sul territorio.

La data del 1 ottobre è stata scelta come momento simbolico tra il 10 settembre, Giornata Mondiale per la prevenzione del suicidio, e il 10 ottobre, Giornata Mondiale della Salute Mentale. L’appuntamento sarà condotto da Lorena Chinaglia, presidente di DIAPSI, che dialogherà con Eleonora Gattoni, responsabile del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’ASL VC, Chiara Guerriero, dirigente medico del Centro di salute mentale dell’ASL VC, ed Elena Macchiarulo, referente del Tavolo Prevenzione Suicidio delle ASL di Biella, Vercelli e VCO.

La testimonianza di Lorenzo

Nel corso dell’incontro sarà presentato L’isola – il racconto di Lorenzo, una testimonianza affidata alla voce di Lodovico Bordignon di Faber Teater. Il racconto riguarda un uomo che, all’età di 50 anni, ha attraversato una grave crisi emotiva e che, dopo aver trovato il coraggio di chiedere aiuto, ha incontrato il servizio di Psichiatria dell’ASL di Biella riuscendo a riprendere il proprio percorso di vita.

La testimonianza sarà anche un punto di partenza per parlare di stigma, disinformazione e segnali di allarme. Gli esperti delle aziende sanitarie di Vercelli e Biella risponderanno alle domande del pubblico, approfondendo il tema della salute mentale e illustrando i percorsi di sostegno a disposizione di chi vive una situazione di difficoltà, dei familiari e delle persone vicine.

Prevenzione e richiesta di aiuto

Elena Macchiarulo sottolinea l’importanza di affrontare il tema apertamente, per contrastare il silenzio e la vergogna che possono accompagnare la sofferenza mentale. Riconoscere i segnali di una crisi e sapere a chi rivolgersi, spiega, può aiutare chi sta male a ritrovare fiducia e a individuare una possibile via d’uscita.

Per Lorena Chinaglia, la richiesta di aiuto deve essere considerata un atto di coraggio e non una debolezza. L’incontro intende quindi offrire uno spazio di ascolto e informazione, mostrando come il dialogo con i servizi sanitari, con le associazioni, con un medico o con una persona di fiducia possa rappresentare un primo passo. L’ingresso è gratuito e l’appuntamento è aperto alla cittadinanza.