Scuola e dialogo

A Vercelli studenti del Cavour a confronto sulle culture

In Seminario lezioni e laboratori su mobilità, identità e prospettive future con l’UPO

A Vercelli studenti del Cavour a confronto sulle culture

Gli studenti dell’IIS Cavour di Vercelli hanno partecipato alla conferenza Rifiorire attraverso lo studio, organizzata nell’ambito della diciottesima edizione della Festa dei Popoli. L’incontro si è svolto al Seminario arcivescovile e ha coinvolto le classi 4ª I Turismo e 5ª A S.S.A.S., accompagnate dai rispettivi docenti.

La manifestazione è stata promossa dall’Arcidiocesi di Vercelli, con il contributo della Pastorale universitaria, del Comune, dei giovani del Servizio civile, dell’Università del Piemonte Orientale e del Centro territoriale per il Volontariato. Il programma, iniziato alle 8.30, ha alternato interventi, momenti di confronto e laboratori curati da docenti e collaboratori dell’UPO.

Lingue, migrazioni e percorsi universitari

Ad aprire la mattinata è stata suor Alfonsina Zanatta, organizzatrice dell’iniziativa e responsabile della Pastorale universitaria. Nel suo intervento ha richiamato il significato della Festa dei Popoli, dedicata all’incontro tra persone di diversa provenienza, sottolineando il valore delle lingue e delle culture e il ruolo dell’internazionalizzazione. Sono seguiti i saluti dell’arcivescovo Marco Arnolfo, che ha ricordato il contesto segnato dalle guerre e la necessità di costruire condizioni favorevoli alla crescita nella scuola e nella società.

Laurence Audéoud ha affrontato il tema del rifiorire in un’altra lingua attraverso la figura dello scrittore Albert Cohen, soffermandosi sul passaggio dall’esclusione a un messaggio di pietà e fraternità. Carla Ferrario, docente del Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa, ha invece analizzato i percorsi degli studenti internazionali e le dinamiche dell’incontro tra culture diverse, evidenziando la crescita della loro presenza e la varietà delle storie migratorie.

Alice Colombo, dell’Ufficio internazionalizzazione dell’UPO, ha parlato di mobilità transfrontaliera e dei percorsi accademici degli studenti stranieri. Tra gli aspetti evidenziati anche le difficoltà burocratiche, che in alcuni casi possono ostacolare l’accesso a borse di studio già assegnate. Gli interventi hanno così messo in luce opportunità e criticità legate allo studio oltre i confini nazionali.

I laboratori con le classi

La seconda parte della mattinata è stata dedicata a cinque laboratori interattivi, guidati dai relatori, dai giovani del Servizio civile e dai referenti della Pastorale universitaria. I tavoli hanno affrontato i temi delle nuove storie migratorie, degli ostacoli per gli studenti internazionali, dei corsi di laurea internazionali, delle motivazioni allo studio e delle possibilità di ripartire attraverso la formazione.

Le attività hanno offerto alle classi del Cavour un’occasione di approfondimento sui percorsi di studio internazionali e sulle esperienze di chi attraversa i confini per formarsi. Il confronto tra i partecipanti ha riguardato anche le difficoltà concrete della mobilità e il ruolo dell’istruzione nella costruzione di nuove prospettive personali e professionali.