Livio Berruti, leggendario velocista dell’atletica italiana e vincitore dell’oro nei 200 metri alle Olimpiadi di Roma del 1960, è venuto a mancare all’età di 87 anni in una clinica di Torino. Nato a Torino nel 1939, Berruti era profondamente legato a Stroppiana, il paese dei suoi nonni materni, dove conservava un’abitazione e tanti ricordi d’infanzia.
È stato il primo velocista europeo a conquistare l’oro olimpico nei 200 metri maschili e, in quella storica occasione, ha anche eguagliato il record mondiale in ben due occasioni. Dopo la sua carriera agonistica, Berruti si è laureato e ha intrapreso una carriera professionale, restando però sempre vicino al mondo dello sport.
Un ambasciatore dello sport
Berruti è stato un ospite frequente del Panathlon Vercellese, di cui era socio onorario. Nel 2006, è stato uno degli otto portabandiera italiani alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Torino. Nella sala del Consiglio comunale di Stroppiana sono gelosamente custodite le scarpe della sua leggendaria impresa, un simbolo della sua eredità sportiva.
Il ricordo di Berruti rimarrà vivo nei cuori di molti vercellesi, che hanno avuto l’onore di conoscerlo e di condividere con lui la passione per lo sport. Lascia la moglie Silvia e una comunità unita nel lutto.