Si è chiusa con oltre 1.800 partecipanti la quarta edizione di Campo Base Stroppiana, organizzata nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre. L’iniziativa ha concluso il calendario 2026 dei Porte Aperte della Fondazione Marazzato, trasformando la sede di Stroppiana in uno spazio dedicato alla conoscenza dei veicoli storici, della tecnologia e della cultura del trasporto.
Il pubblico, composto da appassionati, famiglie e curiosi, ha potuto prendere parte a un programma articolato di attività divulgative, culturali e ricreative. Tra le proposte più seguite c’è stato il giro a bordo dell’Alvis Stormer con allestimento contraereo, appartenente al museo Apokas, che ha continuato a percorrere l’area sterrata fino alla chiusura della manifestazione in entrambe le giornate.
Numerosi visitatori hanno partecipato anche al tiro al bersaglio curato dall’associazione Ombre Soft Air Team di Vercelli, al percorso fuoristrada sulle Ape Calessino dell’Ape Club e alle attività per bambini. La Protezione Civile ha gestito una parete da arrampicata, mentre il programma comprendeva il tradizionale Tour tra le risaie a bordo di due autobus storici e un itinerario con auto d’epoca fino a Breme, in provincia di Pavia, per visitare l’Abbazia di San Pietro.
Rievocazioni e visite alla collezione
La Collezione Marazzato è stata visitabile liberamente o con l’accompagnamento di guide. Nella giornata di domenica sono state proposte anche visite teatralizzate curate da BFP Associazione Teatrale, insieme a un’esperienza di realtà virtuale dedicata alle atmosfere del passato. Il programma culturale ha incluso il gioco a premi Quizzone, le rievocazioni del Gruppo Storico 2194 Allied Forces, un’esposizione di modellismo statico e dinamico, una mostra fotografica e artistica e l’esibizione della Banda nazionale Assoarma.
Tra gli appuntamenti del fine settimana anche il sorvolo della sede da parte di un Piper L-4H del 1944, appartenente al collezionista e aviatore Gustavo Cappa Bava. Il velivolo fu impiegato in Italia dalla 9ª Air Force statunitense durante la Seconda guerra mondiale.
Il convegno sui fuoristrada militari
La mattinata di sabato è stata dedicata al convegno L’eredità della Jeep, moderato dal divulgatore Mirko Campochiari, noto come Parabellum. Esperti, studiosi e collezionisti hanno ripercorso la nascita e l’evoluzione dei veicoli militari leggeri a trazione integrale, soffermandosi sull’influenza esercitata dalla ricerca militare sulla motorizzazione civile del dopoguerra.
All’incontro hanno partecipato Aurelio Sanmartino, Daniele Cereda, Roberto Bruciamonti, Walter Secco e Alessandro Ranucci. La mostra allestita nello showroom ha riunito Jeep Willys, Fiat Campagnola, Alfa Romeo 1900 M Matta, Austin Champ, Auto Union Munga e GAZ 69, oltre a mezzi specializzati come l’Alvis Stalwart e la NSU Kettenkrad.
Tra gli esemplari esposti figurava anche una Fiat AR59 aviolanciabile del 1971, completa di cannone e rimorchio. Alessandro Ranucci ha illustrato il restauro del mezzo, eseguito tra il 2006 e il 2022, che ha consentito di riportarlo alle condizioni originarie e di ottenere le certificazioni ASI Targa Oro e FIVA.
Secondo Alberto Marazzato, presidente della Fondazione, la partecipazione registrata conferma l’interesse per la storia del trasporto e per le iniziative capaci di unire approfondimento e coinvolgimento diretto. La manifestazione si inserisce nel percorso della Fondazione Marazzato dedicato alla conservazione e alla divulgazione del patrimonio motoristico e della memoria legata all’evoluzione tecnologica.