Lavori pubblici

Scuole e nidi, impianti termici rinnovati con 1,5 milioni

Interventi avviati nel 2025 interessano strutture dell’amministrazione; alcune opere sono già concluse, altre termineranno entro ottobre.

Scuole e nidi, impianti termici rinnovati con 1,5 milioni

È in corso il programma di sostituzione degli impianti termici nelle scuole, nei nidi e negli edifici comunali. Il piano, avviato nel 2025 attraverso una convenzione Consip, ha un valore complessivo di 1,5 milioni di euro e punta a migliorare l’efficienza del riscaldamento e le condizioni degli ambienti frequentati ogni giorno da studenti, bambini, personale scolastico e dipendenti pubblici.

Secondo quanto previsto dal contratto, il costo degli interventi è compreso nel canone del servizio. Il Comune, quindi, non sostiene esborsi separati per le singole opere. Il programma riguarda impianti entrati in servizio diversi anni fa, alcuni dei quali avevano superato i 30 anni di attività.

Gli interventi negli edifici

I lavori sono in corso alla scuola dell’infanzia Korczak, al nido Aquilone, alla primaria Ferraris e al teatro Civico. La conclusione di queste opere è prevista entro il 31 ottobre. Sono inoltre in fase di completamento gli interventi al nido Girasole e all’ex Eca, in vista della prossima stagione invernale.

Sono già terminati, invece, i lavori alla scuola dell’infanzia Alciati, alla primaria Bertinetti, alla primaria Regina Pacis, alla secondaria Verga e al comando della Polizia municipale. Gli impianti sostituiti avevano un’anzianità complessiva di 23 anni nel complesso Alciati-Bertinetti, 34 anni alla Regina Pacis e alla Verga e 37 anni al comando. Alla scuola Verga l’intervento ha interessato sia la centrale termica sia la sottocentrale.

Le prospettive per i prossimi lavori

Il sindaco Roberto Scheda ha sottolineato la necessità di garantire il buon funzionamento del riscaldamento negli spazi destinati a studio e lavoro, richiamando anche l’importanza della manutenzione ordinaria. L’assessore al Patrimonio ed Edilizia scolastica, Stefano Pasquino, ha spiegato che la collaborazione con il privato ha consentito di programmare il rinnovo degli impianti e che l’amministrazione intende valutare nuove opportunità di intervento.

Per le opere future il Comune guarda a finanziamenti regionali, nazionali ed europei e a forme di partenariato pubblico-privato. Per i beni culturali viene valutato anche il partenariato speciale, strumento distinto dalla convenzione utilizzata per gli impianti termici. Ogni proposta, ha precisato Pasquino, dovrà essere esaminata considerando costi, impegni e possibili ricadute per la città.

Alla primaria Regina Pacis, oltre alla sostituzione dell’impianto termico, nel 2026 è stato rifatto il tetto. L’intervento ha richiesto un investimento di 100.000 euro, finanziato attraverso un bando regionale e senza costi a carico del Comune.