Cultura e archeologia

Apertura imminente del parco archeologico dell’Anfiteatro romano

I lavori di restauro dell'Anfiteatro romano di Vercelli si concluderanno entro il 30 settembre 2026.

Apertura imminente del parco archeologico dell’Anfiteatro romano

Si avvicina l’apertura del parco archeologico dell’Anfiteatro romano, uno dei più grandi d’Italia, situato a Vercelli. I lavori di scavo e restauro, finanziati con oltre 1 milione di euro tramite il PNRR e ulteriori 438.000 euro di risorse comunali, sono ormai giunti alla fase finale. Entro il 30 settembre 2026, saranno completate la piantumazione del verde, la posa delle recinzioni e gli ultimi interventi di sistemazione dell’area.

Il sindaco Roberto Scheda ha dichiarato: «Restituire ai vercellesi l’Anfiteatro romano significa restituire alla città una parte della propria anima». Ha inoltre sottolineato l’importanza dell’investimento in cultura, definendolo un’opportunità per il futuro della città. Scheda ha ricordato come questo progetto fosse stato fortemente voluto già in passato, quando era assessore ai Lavori Pubblici.

Un patrimonio da valorizzare

L’Anfiteatro, insieme al patrimonio medievale e ai musei, rappresenterà un cuore pulsante della Vercelli del futuro. Il sindaco ha espresso il desiderio che la città possa emozionare i visitatori, raccontando oltre duemila anni di civiltà e trasformando il passato in opportunità per il domani. Una volta completati i lavori, l’anfiteatro sarà visitabile previa autorizzazione della Soprintendenza.

L’assessore ai Lavori pubblici e al Bilancio, Massimo Simion, ha annunciato che è in corso la richiesta di finanziamento alla Fondazione Compagnia San Paolo per il bando “Custodire la Bellezza”, fondamentale per la manutenzione del sito. Inoltre, sarà installato un punto informativo permanente lungo corso De Rege, per fornire ai visitatori informazioni sulla storia dell’anfiteatro e sull’antica Vercellae.

Un’importante scoperta archeologica

Costruito tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C., l’anfiteatro sorgeva nell’area suburbana a sud-est della città romana. Le recenti indagini archeologiche hanno confermato le sue dimensioni straordinarie, con un asse maggiore di circa 107 metri e un asse minore di 90 metri, collocandolo tra i più grandi anfiteatri dell’Italia romana. Le prime testimonianze della sua esistenza risalgono ai documenti medievali, mentre parte delle strutture era già emersa nel Cinquecento durante i lavori della Cittadella.