Montagna sensoriale

All’Alpe Campo nasce un percorso artistico immersivo

Installazioni interattive invitano a osservare fauna, neve e paesaggio da prospettive non umane.

All’Alpe Campo nasce un percorso artistico immersivo

Sarà inaugurato sabato 12 settembre alle 16, all’Alpe Campo di Rimasco, il percorso libero In natura, dedicato all’esplorazione dell’ambiente e degli animali selvatici attraverso opere tridimensionali e interattive. L’area si trova a circa 1.200 metri di altitudine, nel comune di Alto Sermenza, accanto al rifugio e a un piccolo bosco che un tempo ospitava l’arrivo di uno skilift.

Il progetto è stato ideato dall’autrice e drammaturga Sonia Arienta durante le residenze artistiche di Nidi, nodi. Fluidi, iniziativa realizzata con il contributo dei Comuni di Alto Sermenza, Carcoforo, Civiasco, Rimella e Rossa, di Fondazione Crvc e di Alpe Campo Rimasco S.r.l. Tra i collaboratori figurano l’Unione Montana dei Comuni della Valsesia, Fondazione Valsesia, ATL Varallo e il Centro Studi G. Turcotti di Borgosesia.

Il punto di vista degli animali

Il percorso invita a riflettere sul modo in cui gli animali non umani osservano, attraversano e percepiscono lo spazio. Le opere propongono prospettive legate a diverse altezze dello sguardo e a differenti ampiezze del campo visivo, suggerendo un modo alternativo di vivere l’ambiente montano.

Il visitatore può scegliere liberamente da dove iniziare e quale direzione seguire. Le installazioni sollecitano un’interazione anche fisica con il luogo: ci si può accucciare, camminare a quattro zampe, strisciare nell’erba, nascondersi tra cespugli e muschio oppure osservare il paesaggio da un’altezza simile a quella di un tasso o di una volpe. Alcune opere invitano anche a confrontarsi con il modo in cui gli animali possono percepire ciò che li circonda.

La memoria della neve

Una parte del progetto è dedicata al rapporto con la neve, indicata dagli organizzatori come un fenomeno sempre più raro anche alle quote elevate. L’Archivio della Neve è concepito come un work in progress per conservare la traccia e il ricordo di un elemento naturale considerato destinato a ridursi, con conseguenze sull’ambiente e sugli esseri viventi.

Le opere all’aperto sono realizzate in metallo, così da resistere il più possibile alle condizioni atmosferiche dell’alta quota, mentre quelle collocate all’interno del rifugio sono in legno. L’area conserva i segni di una trasformazione: l’impianto di risalita è inutilizzato da decenni, ma lo spazio viene riutilizzato per un’esperienza artistica immersa in un contesto naturale.

Il percorso resterà accessibile, meteo permettendo, senza un itinerario obbligato e con una disposizione destinata a cambiare nel tempo. Per informazioni è disponibile l’indirizzo alpecamporimasco@gmail.com. Il presidente dell’Unione Montana, Francesco Pietrasanta, ha espresso apprezzamento per il nuovo sviluppo del progetto, ricordando il sostegno dell’ex assessore Attilio Ferla e il successo delle precedenti attività.