Fasce fragili

Arrestato un 20enne per rapine e aggressioni ad anziani

Contestati fatti tra giugno e luglio in tre comuni del Vercellese

Arrestato un 20enne per rapine e aggressioni ad anziani

Alle prime luci dell’alba di giovedì scorso, i Carabinieri della Compagnia di Vercelli hanno arrestato un 20enne originario del Marocco, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Vercelli. Il giovane è ritenuto responsabile, secondo l’impostazione accusatoria, di una serie di rapine, furti con strappo e lesioni personali aggravate ai danni di persone ritenute vulnerabili.

Nella stessa attività investigativa sono stati denunciati in stato di libertà altri due giovani, di 25 e 21 anni, considerati presunti complici in alcuni degli episodi contestati. Il provvedimento cautelare è stato disposto dall’Ufficio del giudice per le indagini preliminari al termine degli accertamenti condotti dalla Stazione Carabinieri di Crescentino e coordinati dalla Procura della Repubblica di Vercelli.

Le aggressioni nel Vercellese

Le indagini hanno ricostruito una serie di fatti avvenuti tra giugno e luglio in diversi comuni della provincia, tra cui Crescentino, Saluggia e Cigliano. Gli investigatori hanno concentrato l’attenzione su episodi caratterizzati da modalità ritenute particolarmente aggressive e diretti soprattutto contro persone anziane.

Le vittime, di età compresa tra 65 e 87 anni e in alcuni casi con ridotta capacità motoria, sarebbero state individuate e avvicinate con diversi pretesti. Il gruppo avrebbe quindi strappato con violenza le catenine e gli altri monili di valore indossati dagli anziani. In alcuni casi, le aggressioni avrebbero provocato lesioni personali.

Il provvedimento cautelare

L’arresto è il risultato dell’attività svolta dai militari della Stazione di Crescentino, mentre per gli altri due indagati è scattata la denuncia a piede libero. La posizione dei coinvolti dovrà essere esaminata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza e delle garanzie previste dalla legge.

L’operazione ha riguardato episodi ritenuti pericolosi per l’incolumità delle vittime e inseriti in un quadro di reati contro persone in condizioni di particolare vulnerabilità. I Carabinieri hanno sottolineato l’attenzione rivolta alla tutela della popolazione anziana e delle fasce più esposte, mentre gli accertamenti dell’autorità giudiziaria proseguiranno per definire il ruolo dei singoli indagati.