Intervento operativo

Ai domiciliari, tenta un furto e aggredisce i carabinieri

Il trentenne, già sottoposto a misura cautelare, aveva reciso cavi di rame; due militari medicati dopo il fermo.

Ai domiciliari, tenta un furto e aggredisce i carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Crescentino hanno arrestato in flagranza un trentenne residente in provincia, già noto alle forze dell’ordine e gravato da precedenti di polizia. L’uomo è ritenuto responsabile di furto aggravato, evasione, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

L’allarme nell’impianto

L’intervento è scattato nel tardo pomeriggio di domenica 30 agosto, dopo la segnalazione di un allarme proveniente da un impianto per la produzione di calcestruzzi. A informare i militari è stata l’azienda incaricata della sicurezza della struttura, che aveva rilevato un’intrusione.

Raggiunta la ditta, i carabinieri hanno sorpreso il trentenne all’interno dell’area. Secondo quanto ricostruito, l’uomo aveva appena reciso e asportato due cavi di rame. Nel tentativo di sottrarsi al controllo, si è gettato nelle acque di una roggia adiacente all’impianto.

La fuga e il fermo

Una volta raggiunto dai militari, il trentenne avrebbe reagito con violenza, colpendo gli operanti con pugni e spintoni, oltre a rivolgere loro minacce e invettive. I carabinieri sono riusciti a bloccarlo e a metterlo in sicurezza, procedendo quindi all’arresto in flagranza.

Durante le fasi del fermo, due militari hanno riportato lesioni e sono stati medicati al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Chivasso. Nelle immediate vicinanze della struttura sono stati recuperati i cavi di rame che l’uomo, secondo l’ipotesi accusatoria, aveva appena tagliato e portato via.

Il trentenne si trovava già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Al termine delle formalità di rito, il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica ha disposto il trasferimento dell’arrestato nella Casa Circondariale di Vercelli, dove è stato condotto in attesa degli ulteriori provvedimenti dell’autorità giudiziaria.