Si terranno a Stroppiana, mercoledì 12 agosto, le esequie di Livio Berruti, scomparso il giorno precedente a Torino all’età di 87 anni. L’atleta, tra i protagonisti dello sport italiano del Novecento, sarà accompagnato nel paese della Bassa Vercellese, al quale è rimasto legato per tutta la vita.
Il Santo Rosario è previsto per domani, martedì, nella Chiesa di Gesù Nazareno a Torino. Il momento di preghiera precederà il rito di commiato, che si svolgerà a Stroppiana. Dopo le esequie, la salma sarà tumulata nella tomba di famiglia a Motta dei Conti.
Il legame con la Bassa Vercellese
Berruti aveva conquistato la medaglia d’oro nei 200 metri alle Olimpiadi di Roma del 1960, affermandosi come uno dei più importanti velocisti italiani. Nonostante la notorietà raggiunta nello sport, non aveva mai interrotto il rapporto con il territorio vercellese e con le persone conosciute negli anni della giovinezza.
Il legame con Stroppiana era stato riconosciuto anche sul piano istituzionale. Il 9 ottobre 2010, l’allora sindaco Vittorino Piazza gli aveva conferito la cittadinanza onoraria, sancendo il ritorno simbolico dell’olimpionico tra i cittadini del paese.
Il ricordo degli amici
Tra i rapporti rimasti più significativi c’era quello con le amicizie giovanili. In particolare, viene ricordato il legame con il commercialista Luigi Ferraris, scomparso in precedenza e indicato come una delle persone più care all’atleta. Proprio in quell’occasione Berruti aveva dedicato un ricordo alla figura dell’amico.
La comunità di Stroppiana si prepara quindi a salutare un concittadino onorario che, pur avendo costruito la propria fama sulla pista internazionale, aveva conservato un rapporto costante con la Bassa Vercellese. Il funerale rappresenterà il momento pubblico dell’addio, mentre la sepoltura a Motta dei Conti confermerà il legame familiare e territoriale dell’ex campione.