Sicurezza urbana

A Vercelli arriva un’unità cinofila per la Polizia locale

Stanziati 12 mila euro; approvate anche bodycam, dashcam e droni, mentre il Consiglio respinge la richiesta dei taser

A Vercelli arriva un’unità cinofila per la Polizia locale

Un cane antidroga entrerà a far parte delle dotazioni della Polizia locale di Vercelli. La decisione è stata inserita tra le variazioni al bilancio presentate durante la seduta del Consiglio comunale di giovedì. Per finanziare l’acquisto e l’avvio dell’unità cinofila è stata prevista una dotazione di 12 mila euro.

Il nuovo strumento sarà impiegato soprattutto nelle attività di prevenzione all’esterno delle scuole, nei parchi e nelle altre aree pubbliche. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è rafforzare i controlli e la presenza degli agenti nei luoghi maggiormente frequentati, con particolare attenzione alla prevenzione dello spaccio e alla tutela del decoro urbano.

Videosorveglianza e nuovi strumenti

L’unità cinofila non rappresenta l’unica novità approvata in materia di sicurezza. Nel corso della stessa seduta il Consiglio comunale ha dato il via libera al regolamento sulla videosorveglianza, che introduce e disciplina l’utilizzo di ulteriori strumenti a disposizione degli operatori.

Tra le dotazioni previste figurano le bodycam da utilizzare durante gli interventi e le dashcam da installare sulle auto di pattuglia. Il regolamento contempla inoltre l’impiego dei droni. Le nuove apparecchiature si aggiungono agli strumenti già disponibili e sono destinate a supportare le attività di controllo svolte dalla Polizia locale sul territorio comunale.

Il confronto sul taser

Durante la seduta non è stata invece approvata la proposta presentata dai consiglieri di Futuro Nazionale Gian Carlo Locarni e Lucia Pizzimenti, che chiedevano di dotare gli agenti del taser, lo strumento a impulsi elettrici utilizzato in alcune circostanze per bloccare eventuali aggressori.

La mozione ha ricevuto voto contrario anche dai gruppi di minoranza. L’assessore Paolo Campominosi ha chiesto di attendere le disposizioni del Governo prima di assumere una decisione sull’eventuale adozione del dispositivo da parte della Polizia locale.

Al termine della seduta Locarni ha contestato la scelta della maggioranza, sostenendo che il rifiuto del taser sarebbe in contrasto con le dichiarazioni sulla sicurezza e sulla tutela degli agenti. Secondo il consigliere, si è persa l’occasione di fornire agli operatori uno strumento non letale già adottato in altre realtà. Il provvedimento sull’unità cinofila e il nuovo regolamento sulla videosorveglianza restano invece gli interventi approvati dal Consiglio comunale per potenziare i controlli in città.