Da 21 anni gli abitanti del rione San Pancrazio, a Vercelli, convivono con il passaggio dei treni a pochi metri dalle abitazioni. Il problema riguarda in particolare i residenti che vivono lungo la linea ferroviaria Torino-Milano, dove transitano quotidianamente oltre 170 convogli.
Una richiesta rimasta senza risposta
Il rumore dei treni viene descritto come continuo e assordante. Nel corso degli anni, secondo quanto riferito dai residenti, la situazione non è cambiata e non è stata indicata una soluzione definitiva per ridurre l’impatto acustico sulla zona.
Tra le persone che hanno seguito più da vicino la vicenda c’è Maria Taibi, vercellese che ha scritto più volte alle istituzioni per chiedere l’installazione di pannelli fonoassorbenti. La prima richiesta risale al luglio 2005 ed è stata indirizzata al Comune di Vercelli.
Dal Comune a Rfi
Successivamente, la segnalazione è stata sottoposta anche a Rfi, la società che gestisce l’infrastruttura ferroviaria. L’ultima comunicazione risale allo scorso gennaio, seguita da un ulteriore sollecito inviato a maggio. Nonostante i contatti e le richieste ripetute, i residenti riferiscono di essere ancora in attesa di sapere chi dovrà intervenire e con quali tempi.
La vicenda si trascina quindi tra disagi quotidiani e un progetto per le barriere antirumore che, stando a quanto riportato, non è mai stato realizzato. Per gli abitanti del rione San Pancrazio resta aperta la questione dell’esposizione ai rumori provocati dal traffico ferroviario e dell’assenza di un intervento concreto dopo più di due decenni.