Il docufilm Naza, firmato dai registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor e insignito del Premio speciale della giuria all’83ª Mostra internazionale del cinema di Venezia, sarà proiettato anche nel Vercellese. Gli appuntamenti sono fissati per martedì 29 settembre alle 21 al Cinema Italia di piazza Pajetta, a Vercelli, e per martedì 29 e mercoledì 30 settembre alle 21.15 alla Multisala Movie Planet di Borgo Vercelli.
La pellicola affronta il tema delle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza e dell’impiego dell’intelligenza artificiale nei sistemi di sorveglianza e pianificazione. Il film è stato realizzato attraverso le testimonianze di 24 ufficiali e membri dell’intelligence israeliana, intervistati di notte sui tetti di Tel Aviv per tutelarne l’identità.
Le testimonianze e il lavoro d’inchiesta
Secondo quanto riportato nel documentario, gli intervistati descrivono i meccanismi tecnologici e operativi utilizzati per il monitoraggio della popolazione palestinese e per il supporto alle campagne militari condotte a Gaza. Le voci sono schermate e gli elementi identificativi sono stati rimossi per garantire l’anonimato delle fonti.
La scelta dell’oscurità, spiegano gli autori, ha una duplice funzione: proteggere le persone che hanno parlato e rappresentare simbolicamente il contesto morale e umano raccontato. La durata della pellicola è di 80 minuti. Il film mette inoltre in relazione l’uso di droni, bombardamenti e cecchini con i sistemi tecnologici impiegati dalle forze israeliane, secondo le ricostruzioni contenute nell’opera.
The Guardian, indicato tra i produttori insieme a +972 Magazine e Local Call, ha dichiarato di aver verificato il materiale attraverso un lavoro di riscontro giornalistico. Il quotidiano britannico avrebbe inoltre garantito la veridicità delle testimonianze e l’incrocio delle informazioni raccolte durante la realizzazione.
Le parole dei registi
Abraham e Szor spiegano di aver lavorato al film con l’obiettivo di analizzare, dalla prospettiva di cittadini israeliani, i sistemi alla base delle operazioni militari e della morte di civili palestinesi. Nel loro intervento richiamano il tema della disumanizzazione e il rapporto tra responsabilità individuale, apparati istituzionali e tecnologia.
La proiezione viene presentata a Vercelli da Insieme per Gaza – Vercelli, che invita la cittadinanza a partecipare e a confrontarsi con i contenuti del documentario. Il gruppo definisce l’iniziativa un’occasione per rompere il silenzio sulla situazione della popolazione civile palestinese e per approfondire aspetti che, a suo giudizio, ricevono ancora un’attenzione insufficiente nel dibattito pubblico.