Beni storici

La cappella di Sant’Agata a Isolella torna alla luce

Un finanziamento sostiene il recupero del sito, dove indagini murarie hanno rivelato tracce antiche

La cappella di Sant’Agata a Isolella torna alla luce

La parrocchia di Sant’Agata di Isolella ha aperto, con il sostegno di Fondazione Valsesia, un fondo destinato a coprire i costi dei lavori nella cappella laterale del Sacro Cuore. L’intervento ha restituito leggibilità e valore agli elementi artistici dell’edificio, inserendosi in un percorso di recupero avviato negli anni scorsi.

Il cantiere ha riguardato la cappella e si collega ai precedenti lavori che avevano riportato in evidenza gli affreschi tardomedievali della facciata. La chiesa conserva inoltre un altare ligneo e un ciclo di affreschi risalente al XV secolo, opere considerate tra le testimonianze più significative presenti nel complesso. Il recupero aggiunge così un nuovo tassello alla storia artistica e architettonica della Valsesia.

Un percorso sostenuto dalla comunità

La comunità parrocchiale di Isolella ha spiegato di avere seguito nel tempo le necessità della chiesa, promuovendo interventi per mantenere l’edificio accogliente e sicuro e per valorizzarne il patrimonio. L’obiettivo, secondo la parrocchia, è proseguire il lavoro coinvolgendo altre realtà del territorio e favorendo la conoscenza delle opere conservate nella chiesa di Sant’Agata.

Nel corso degli interventi, i saggi stratigrafici nelle murature hanno fatto emergere ulteriori elementi riconducibili a epoche antiche. Le nuove evidenze hanno rafforzato la necessità di sostenere economicamente il restauro e di continuare le attività di indagine e conservazione, anche in vista della valorizzazione culturale del complesso.

Don Joseph, parroco di Isolella, ha sottolineato il valore comunitario dell’intervento, osservando che il recupero di una cappella non riguarda soltanto la pulizia delle superfici o il ripristino dei colori, ma anche la cura di un luogo considerato parte della memoria collettiva. Dalla parrocchia è arrivato inoltre l’invito a contribuire alla tutela delle opere lasciate dalle generazioni precedenti.

Il fondo per i lavori

Laura Cerra, presidente di Fondazione Valsesia, ha ricordato il ruolo della conservazione nel mantenimento della memoria dei borghi e nella promozione della cultura e dell’arte delle valli. Il fondo destinato alla parrocchia di Isolella è disponibile attraverso il sito della Fondazione, dove sono riportate le indicazioni per sostenere le spese del restauro.